Ancora un breve e fugace adattamento, tratto dalle sequenze girate da Maria Rapagnani e dal documentario della Marcopolo, risalenti al 2008. Nella speranza che il montaggio sia in grado di offrire una testimonianza e, soprattutto, di configurare un contesto ambivalente, in cui i santantoniari possano rivivivere, da spettatori protagonisti, il loro ''festival degli affetti'' (1), ed i non-sutrini, grazie al contenuto didascalico della voce narrante, possano anche cogliere il significato profondo e l'origine di queste nostre tradizioni.