In questo video, con un approccio rievocativo un po' diverso, l'intento è quello di far rivivere l'essenza della nostra Festa di S. Antonio, attraverso una raccolta di testimonianze, commenti e narrazioni, strettamente legati, solo alle attività ed ai riti preparatori. Come già avvenuto per i precedenti documentari relativi alla Corsa della Stella, anche questa rassegna rappresenta il frutto di un adattamento, tratto dall'ampio documentario del 2008, gentilmente concesso da Valter La Tona, all'epoca, editore del Gruppo Marcopolo ed Alice. Questo documentario i cui contenuti vanno ben oltre i soliti reportage, preservato dal solito Dino Martini, passa in rassegna tutti gli eventi che rientrano nei festeggiamenti. La sua realizzazione, voluta, ideata e sponsorizzata dal nostro concittadino dott Giuseppe De Marchis, non nuovo a queste iniziative, quale amante e profondo conoscitore della nostra storia e delle tradizioni sutrine. Alle sue ampie spiegazioni, commenti e narrazioni hanno pienamente attinto la regista e tutta la troupe. Facendo emergere pienamente lo spirito della Festa attraverso la scelta dei momenti e dei luoghi più signifiacativi, immortalati con toccanti inquadrature. Senza nulla togliere alla splendida interpretazione del conduttore, la cui voce coinvolgente interpreta e trasmette magnificamente tutte le sensazioni ed emozioni che caratterizzano ogni minuto della Festa. La disponibilità di tale ingente materiale-video ha reso possibile la graduale suddivisione per episodi dell'intero documentario. Quello che segue estrapola e raggrupa tutte le cerimonie, riti ed eventi vari, lungo i quali si snoda il percorso preparatorio che conduce alle fasi culminanti della sfilata della cavalleria e dell'accoglienza dello stendardo e dei visitatori presso l'abitazione del festarolo. Per quanto ben noti, si è voluto, inoltre, far risaltare il ruolo del cavallo, e la rilevanza che assumono gli aspetti legati alla fede ed alla devozione. Dando il giusto peso anche agli aspetti attinenti alla rivalità e la competizione tra le due Società. Come pure, si fa emergere quel minimo indispensabile di vanità che rende più avvincente la pacifica competizione, senza la quale lo spirito della festa non si sarebbe mantenuto, così a lungo, ed adeguato ai tempi che cambiano. Emerge, nei commenti, anche l'apprezzamento del ruolo e dell'appasionato contributo offerto dalle donne nelle attività preparatorie delle consuete forme di ospitailtà e convivialità che ci distinguono da altri tipi di festeggiamento del santo. Non ultimo, direi che non vada sottovalutato l'aspetto attinente alla possibilità di preservare e mostrare le molteplici interviste, realizzate dai molti protagonisti che contribuiscono e contribuirono, con ardore, al mantenimento di questa nostra avvincente tradizione... sempre attuale e viva... quindi degna di essere tramandata...